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Pâtisserie des Rêves, un po’ di Francia a Milano

Se mi seguite da un po’ sapete quanto io ami la pasticceria francese. Un amore tanto grande da aver deciso lo scorso anno (ormai quasi un anno e mezzo fa), di sfidare dieta, glicemia e colesterolo per fare un weekend a Parigi ad assaggiare il meglio che la capitale francese potesse offrirmi in materia di pasticceria.

Ma non sempre si può prendere un aereo per un weekend sulla Senna e quindi ecco che viene in aiuto una delle pasticcerie francesi a Milano: La Pâtisserie des Rêves.

Complice una colazione tra food blogger, è così che ho avuto modo di provare i dolci da colazione di questa pasticceria.

L’ambiente è tipico dei bar moderni milanesi. Niente fronzoli. Tavoli e sedie chiare, qualche divanetto. Piantine di che scaldano l’ambiente.

Radio in sottofondo. Niente richiami a “la vie en rose” o alle vie parigine.

La vera bontà è stata la scoperta della Brioche Mousseline.

Considerato che per me la “mousseline” era solo una crema per farcire le torte (maledetta ignoranza!), venire a conoscenza che esiste anche una brioche (che però non ha nulla a che vedere con la crema) è stata una vera batosta. Ma come? Io che ho fatto un corso professionalizzante di pasticceria? Io, che amo la Francia quasi quanto amo la mia Italia? Io che guardo su Cielo il “Migliore pasticcere di Francia”? Come, io che sono stata a Parigi per visitare le migliori pasticcerie, non conoscevo la brioche mousseline?

La risposta, mio malgrado, è no.

A parte quest’inutile digressione che richiama il dramma delle telenovela sudamericane, ho piacevolmente assaggiato la brioche mousseline, ripiena di confettura di lamponi. Non buona, di più!

Una pasta soffice e non secca al profumo di limone con il cuore pieno di confettura di lampone, dolce e acida assieme. Nel complesso un gusto favoloso. Da riprovare.

Non contenta, ho dovuto completare con un Pain au Chocolat, perché non sia mai che in una pasticceria francese non si assaggi anche questo. Le dimensioni di quest’ultimo erano superiori alle aspettative e al primo morso, sono stata catapultata a quando a Parigi, ci fermammo in una boulangerie e mangiammo pain au chocolat sedute sui gradini dell’ingresso di un condominio del centro. Non uguale, ma sicuramente una delle migliori finora assaggiate a Milano.

C’è da dire però che i prezzi non sono accessibili. Non ricordo esattamente quanto spesi per un cappuccio, una brioche e un pain au chocolat, ma so per certo che rimasi un po’ stupita.

 

Dopotutto però non è ne il primo ne l’ultimo posto a Milano dove per fare una colazione si spende un ben di dio, quindi ho accettato la cosa e mi sono ripromessa di tornarci non troppo presto, non tanto per i soldi, ma per dedicarmi una coccola ogni tanto quando ho nostalgia di Parigi.

Nel complesso posso quindi dire di essere rimasta felicemente soddisfatta. Il posto è carino e il personale gentile.

patisserie des reves milano

Le famose teche (foto di: Dissapore)

All’ingresso è possibile anche acquistare dei loro prodotti e sotto delle teche di vetro si possono ammirare dei loro “lavori” di pasticceria. Decorazioni e torte eleganti.

Una curiosità? Sul retro c’è una grande vetrina che dà su un cortile. Lì si possono vedere i pasticceri entrare e uscire dal laboratorio, attraversando il cortile con in mano tante prelibatezze, oltre a poter sbirciare dalle finestre il loro lavoro.

Un passatempo divertente da fare mentre si gusta una delle loro creazioni.

(Devo infine, per onor di cronaca, fare un appunto. Confrontandomi con una mia amica che è andata un altro giorno in un altro periodo, è emerso che la sua esperienza non è stata così positiva come la mia. Nel suo caso, nello stesso punto vendita di Corso Magenta, non vi è stato servizio al tavolo e la quantità di dolci esposti era di gran lunga minore di quella che ho avuto modo di vedere io. Non so spiegare il motivo, ma non è la prima volta che mi accade.

Sicuramente non sempre le pasticcerie riescono ad offrire ad ogni ora e ad ogni giorno la stessa varietà di prodotti, tuttavia mi sento di dire che bisogna sempre cercare la qualità. E io personalmente ritengo che da Pâtisserie des Rêves è presente.

Può succedere a tutti di beccare la giornata in cui manca una cameriera o un pasticcere, anche se quando si paga bene, si richiede un certo servizio.

Ho ritenuto comunque giusto fare la mia recensione positiva, in base alla mia esperienza personale).

–Zael Bakery–

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