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Viaggio tra Svizzera, Puglia, Marche e Piemonte

Queste vacanze dovevano essere rilassanti e solo in due posti: Svizzera e Piemonte.

Ho già detto che sto passando un periodo snervante e quindi le mie vacanze dovevano essere all’insegna del riposoe del relax.

Eppure il destino ha voluto, per fortuna, qualcosa di diverso e le mie due (che poi sono diventate quasi tre) settimane di viaggio sono state tra le migliori vacanze finora mai fatte. Non tanto per i luoghi, ma per quello che mi sono portata dietro.

Per la prima volta dopo tanti anni, mi sono goduta ogni singolo giorno senza preoccuparmi di nulla: niente ansie, niente orologio ma soprattutto niente limiti.

Vi potrà sembrare strano eppure io nella vita di tutti i giorni sono una persona molto pacata e che si pone limiti in tutto: dal tempo da dedicare ad una determinata uscita, a come comportarsi nei rapporti interpersonali e lavorativi, a cosa fare durante le uscite, fino agli orari in cui è più giusto mangiare.

Potete immaginare che noia… Bene! Ho deciso di tagliare con tutto questo e agosto 2017 verrà ricordato come l’inizio di un nuovo modo di approcciarmi alla quotidianità.

E’ molto difficile ancora adesso, lo ammetto. Ma sto cercando davvero di godermi ogni istante senza pensare a quello che ci sarà dopo…e vivo meglio!

Comunque riprendendo il discorso vacanze, ho viaggiato molto, moltissimo.

Se mi seguite su Instagram (instagram.com/zaelbakery) avrete potuto vedere le mie stories e qualche post in cui vi ho dato diverse anticipazioni.

Il mio viaggio in giro per l’Italia (e la Svizzera)

Svizzera: E’ stata la prima tappa del mio tour ed in particolare Rapperswill, il paese in cui vive la mia migliore amica Valentina.

Sfortuna ha voluto che ho beccato l’unica settimana in cui ha fatto davvero freddo (tipo temperature autunnali) e quindi, nonostante i buoni propositi, abbiamo dovuto passare pomeriggi in casa a guardare film.

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L’ultimo giorno però con il sole alto in cielo, mi sono potuta fare un bel giro per Rapperswill e godermi una cittadina molto molto carina. Nonostante io sia andata in treno, consiglio di andare in automobile per godere dei bellissimi paesaggi montani e dei numerosi laghi che si possono vedere percorrendo le strade che attraversano i paesi.

Cosa posso dirvi invece del cibo? E’ una grande influenza di tutte le culture che compongono questo piccolo spazio di terra. Italia, Germania e Francia hanno profonde radici. Non è infatti difficile trovare pasta e wuster al supermercato, rendendoci quindi il soggiorno poco complicato.

Non sono andata in ristoranti. I prezzi per gli stpendi italiani, sono proibitivi. Non sono però mancati gli spuntini!

Viaggio

La nostra merenda da Café Cuore

Durante una gita a Zurigo, circa mezz’ora da Rapperswill, con un freddo cane e la pioggia che cominciava a cadere ci siamo fermati da Starbucks. Ce ne sono dappertutto in ogni cittadina, ma la merenda migliore è stata fatta in una piccola caffetteria proprio nelle vie del centro di Rapperswill dal nome italiano e gestito da un italiano: Cafè Cuore.

Vi farò di sicuro un post recensione di questo meraviglioso posticino dove si possono assaggiare dai più tradizionali cupcake a scelte più “alternative” come la nostra fetta di torta di avocado e la barretta al cioccolato fondente ed amaranto.

Non potrei parlarvi della Svizzera senza fare una menzione speciale al pane: forse in pochi ne avranno parlato, ma esiste pane di ogni tipo, da quello casereccio molto simile al nostro dan”bruschetta” a quello con molta mollica e arrichito con burro. C’è solo l’imbarazzo della scelta.

viaggio Infine i Brezel! Si trovano sia al supermercato che dal panettiere. Tuttavia se volete sbizzarrirvi con gusti e ripieni, c’è un piccolo negozietto proprio all’ingresso della stazione di Rapperswill.

Io ovviamente ho portato un ampio bottino a casa e uno me lo sono gustato sul lungolago.

Puglia: La seconda tappa del mio tour mi ha portata a 1146 km di distanza, nella zona del tavoliere delle Puglie. Dopo aver perso in treno per tornare a Milano e aver usato due giorni per disfare e rifare la valigia, di primissima mattina ho preso l’aereo per Bari Palese e alle 8.20 stavo già respirando l’odore del mare, dell’uva maturata al sole e amirrando le distese di saline e ulivi sulla via per Margherita di Savoia.

Qui mi sono spostata tra Monte Sant’angelo e Porto Cesareo facendo tappa ad Alberobello e Polignano a Mare. Se passate da Porto Cesareo verso il 20 di agosto non perdetevi la processione in mare di Santa Cesarea. Un’esperienza unica (detta da una che le processioni non le fa mai!)

Non ho visitato molto il Sud, quindi non me ne vogliate, ma credo che questa sia la regione dove ho mangiato meglio finora.

Se dobbiamo parlare di cibo, bene sono pronta a cominciare. Cose che non potete perdervi se andate in Puglia:

  • Focaccia pugliese (o Barese): Se non l’avete mangiata in quelle zone, non avete mai mangiato la vera focaccia barese. Sarà l’olio che la unge, saranno i pomodori, sarà quel che sarà ma io non posso più vivere senza. Ho trovato solo scarse imitazioni qui a Milano e attendo con ansia di poter tornare per riassaggiarla;
  • Formaggi: Banditi tutti coloro che: “A me non piace il formaggio”. Non fatevi sentire dalla sottoscritta (io amo il formaggio). Mozzarella fiordilatte o di bufala, mozzarella farcita, mozzarella arrotolata, cavallucci (nodini di mozzarella), cavallucci stagionati, caciocavallo, ricotta e ricotta dura. Devo continuare?
  • Salumi: Anche qui c’è solo l’imbarazzo della scelta. Andate nell’entroterra e assaggerete salumi e salami che vi lasceranno senza fiato;

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    Una tavola piena di prelibatezze

  • Pesce: Come in tutti i posti dove c’è il mare, anche qui potete assaggiare il pesce migliore. L’impepata di cozze qui ha un altro sapore (sarà anche per via dell’olio?). Pesce crudo? Qui si mangia appena pescato. Ho superato la mia paura del pesce crudo non abbattuto mangiando i fasolari pescati a largo di Porto Cesareo e conservati in acqua di mare. Attenzione: se non siete sicuri che sia pesce freschissimo o abbattuto, assolutamente non mangiatelo crudo! Io ho potuto vedere con i miei occhi il pesce perché sono andata a comprarlo, diversamente non avrei rischiato;
  • Pasticciotti: Si trovano solo in Salento, quindi se non siete stati da quelle parti probabilmente non li avete mai mangiati. Un guscio di frolla farcito con crema pasticcera e, a volte, con un’amarena sotto spirito. Consiglio spassionato: Non prendeteli ai bar, non sanno di molto. Molto meglio le pasticcerie! Vanno servii tiepidi.
  • Rustico: Altra specialità del Salento. Pasta sfoglia farcita con sugo di pomodoro fresco e besciamella (a volte anche con un po’ di mozzarella). Anche qui diffidate dai bar e preferite i panettieri e i fornai.
  • Vino ed olio: non mancano mai in tavola. Olio come se non ci fosse un domani su tutto. Vini assaggiati e amati: Rosso di Troia, Primitivo di Manduria, Fiano. Ce ne saranno di sicuro altri di cui però non ricordo il nome.
  • Menzioni speciali: potrei andare avanti con la lista ma questo è quello che ho amato di più in questa vacanza. Tuttavia vorrei comunque ricordare che è buonissima anche la carne (in Salento ci sono numerose bracerie che vanno provate), le pettole o pittule (frittelle salate di pane, lisce o farcite), pasta fresca (vogliamo parlare delle orecchiette), taralli e scaldatelli, biscotti in pasta di mandorle, frutta e verdura. E poi vogliamo parlare del bicchiere d’acqua servito insieme al caffé come fanno a Napoli???

Infine una menzione superspeciale va fatta alla Tenuta Capaccio a Bovino di cui vi farò, come per Café Cuore, un post recensione.

Non posso dilungarmi oltre ma la Puglia è bella anche per i suoi paesaggi. Passa dalla pianura del tavoliere con le saline rosa e i suoi fenicotteri, a Monte Sant’Angelo dove si può ammirare tutta la costa dal Belvedere.

Alberobello è una bomboniera bianca e grigia dove vi consiglio di percorrere le vie più laterali per godere con calma e senza troppi turisti, dei meravigliosi trulli.

Polignano a Mare è un altro posto stupendo che mi sono ripromessa di tornare visitare. Un mare blu, tanti vicoli e casette bianche ed un paesaggio mozzafiato.

Posso infine dimenticare il Salento? Ora forse troppo inflazionato, sempre bellissimo ed accogliente con la sua terra rossa e grezza e i suoi ulivi centenari.

Alla fine la Puglia è così, una madre che ti prende, ti coccola, ti nutre, a volte ti cazzia, ma che poi torna a stupirti e a farsi amare.

Marche: Sapete che io amo questa regione e ogni anno mi colpisce con mille sorprese. Sarà che quest’anno guardavo tutto con occhi diversi ma devo ammettere che il mio brevissimo soggiorno ad Ascoli Piceno è stato un piacere per gli occhi. Questa cittadina soffre un po’ per il terremoto dell’anno scorso. I prezzi dei soggiorni si sono abbassati notevolmente rispetto ad altre zone delle Marche meno belle.

Tuttavia non ho trovato una città con cantieri in corso ma un paese ordinato e splendido come è sempre stato. Anche qui non potrò che ritornare.

Se dovessi elencare delle cose da mangiare assolutamente, non potrei che consigliarvi ovviamente le olive ascolane? Anche qui bisognerebbe fare una lunga disquisizione sul queste olive. Qual è il posto migliore dove mangiarle? Bella domanda perché le più buone le avevo mangiate l’anno scorso, portate da Ascoli e fritte a casa.

 

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Interno del Bar Meletti

La cosa però che posso dirvi è che se avete qualche giorno da passare in zona, potete provare i diversi ristorantini del centro e trovare le vostre preferite.

 

Oltre alle olive ascolane vi consiglio una chicca che da noi non trovate neppure surgelata: la crema fritta. Crema pasticcera che viene impanata e fritta. Da mangiare rigorosamente con le olive ascolane per un effetto agrodolce!

Infine tappa fissa va fatta al bar Meletti ad assaggiare il liquore della città: Ansietta! Il locale è ancora come una volta in stile Liberty, quando da quella parte della piazza potevano stare solo gli aristocratici, mentre nella zona esattamente opposta passeggiava la plebe.

Piemonte: La mia ultima tappa di questo agosto. Di certo non mi posso lamentare considerate tutte le cose belle che ho visto e fatto. Il Piemonte è un’altra regione che conosco in parte. Il Monferrato è la zona che conosco di più e che ha ricordi legati all’infanzia. Momenti in cui lasciavo i miei genitori per andare a passare giorni di vacanza con i miei zii. Ricordi dolci/amari che nell’ultimo periodo si sono però trasformati in relax e gioia per gli occhi.

Le campagne di questa zona sono colorate e rigogliose, silenziose e piene di animali che spuntano dalle fratte.

Se penso al cibo però ho in mente sempre i piatti di mia zia. Una cuoca nata e la migliore della famiglia. Marmellate, conserve ma soprattutto miele, che fino a pochi anni fa produceva lei dalle sue api. E poi frutta e verdura dell’orto di mio zio.

Ora voi vorreste qualche suggerimento. Purtroppo sembrerà banale, eppure vi consiglio di  mangiare degl’incredibili grissini al burro ed una carne eccellente.

Mi ricordo una tartare, mangiata al naturale…che ancora mi fa sognare!

Poi il cioccolato e le nocciole! Mamma mia che bontà, me li gusto sempre quando vado nel Monferrato…non potete lascarveli perdere!

Sono arrivata al temine di questo lungo post. Buoni propositi per il futuro? No no sto parlando della dieta ma di riuscire a realizzare alcuni di questi incredibili pietanze. Almeno una per meta…il mio impegno con voi!

Intanto godetevi questa playlist che ho realizzato su Spotify. Sono canzoni che mi ricordano luoghi, persone e momenti di quest’incredibile viaggio.

Noi ci vediamo presto!

–Zael Bakery–

 

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